20 febbraio 2012

Ri-evoluzione attiva

Mi permetto di aggiungermi all'elenco di post che vedrete oggi sull'argomento.
Un gruppo di persone davvero speciali ha unito intelligenza ed intraprendenza per creare qualcosa di nuovo, e di attivo!

Abbiamo bisogno di una riEvoluzione, di un cambiamento di paradigma culturale dove la quantità lasci il posto alla qualità, dove trovare le piccolo idee, quelle pratiche su come cambiare la nostra quotidianità: consumare a filiera zero, alimenti di stagione, cosa è il car-sharing, cosa sono i GAS, quali associazioni praticano il baratto anche del tempo. Soprattutto abbiamo bisogno di essere insieme, nessuno da solo può rivoluzionare il Paese, un gruppo, una comunità invece può.


Io seguo un po' in disparte, per imparare.
Ho la fortuna di vivere in campagna, e di lavorare a casa, molte cose per me sono automatiche, come ad esempio andare a prendere l'insalata nel campo invece che al supermercato. Il merito è tutto dei miei suoceri ovviamente, non mio.
Ma per tutto il resto sono una neofita.

Iscrivetevi al sito! http://rievoluzionari.altervista.org/


4 commenti:

  1. Grazie di cuore della segnalazione!

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  2. ora guardo e poi ti dico ... è da un po' che sto pensando come "migliorare" e "semplificare" la nostra vita ...e nell'elenco cè : la fattoria per gli acquisti, evitare la macchina il piu' possibile, andare a fare la spesa a piedi ...e forse qui troverò qualcosa di interessante....

    Certo che lavorare da casa mi farebbe comodo ma non so da che parte cominciare a reinventarmi!!

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  3. Prego!!! :)
    franci, io mi posso permettere di lavorare da casa perché, dopo la gavetta di qualche anno in ufficio, ho un parco clienti fisso (più o meno) e sviluppo quasi esclusivamente su internet.
    Se devo vedere clienti, prendo l'auto e mi muovo io.
    Raramente per fortuna, Dio benedica il VOIP.
    Ho avuto il gran kulo, nei primi anni di attività, quelli più incerti, di essere 'mantenuta', prima dalla mia famiglia, e poi da mio marito.
    Ora i ruoli sono invertiti, ma questa è un'altra storia.

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